|
|
|||||
| home | azienda | prodotti | ambientazioni | news | comunicazione | contatti | consulenza | link |
| per prodotto | per ambiente architettonico | per tipologia d'ambiente | case history | |||||
| Showroom Gucci, Palazzo Saporiti, Milano - I |
progetto illuminotecnico | |
![]() |
![]() |
![]() |
| Vista prospettica del locale | Visualizzazione fotorealistica | Immagine del progetto realizzato |
|
Il progetto di illuminazione
dello show-room di Milano della ditta Gucci è stato sviluppato
dalla CINI&NILS nel 1999 e ha avuto come oggetto alcune sale del
Palazzo Saporiti di Corso Venezia, nel centro storico della città
di Milano. Il rispetto delle valenze architettoniche e culturali
degli ambienti e la volontà di creare uno spazio ampiamente fruibile
dalla clientela sono stati le linee guida per una progettazione che
doveva assicurare dei buoni livelli di illuminamento sia sui piani di
vendita sia sul soffitto e sulle pareti completamente affrescati.
|
![]() |
![]() |
Si
doveva, in definitiva, trovare il modo di mediare tra l’esigenza
di illuminare un ambiente che resta comunque di lavoro e la necessità di
valorizzare gli splendidi affreschi di soffitto e pareti, intervenendo
nel modo più limitato possibile sulle strutture architettoniche. La riduzione del 20% della tensione di alimentazione, inoltre, permette di allungare in modo sensibile la vita della lampada, secondo il grafico riportato in Figura 3 Si è infine cercata una soluzione ottimale
per assicurare la massima percettibilità degli ambienti, scegliendo
una sorgente di dimensioni minime ma di bassa luminanza, al fine di
evitare problemi di mascheramento di zone affrescate sul soffitto,
dovute all’ingombro fisico degli apparecchi di illuminazione;
ciò assicura nel contempo una corretta visione dell’ambiente
anche nelle zone del campo visivo prossime alle sorgenti, grazie anche
agli alti livelli di illuminamento sia orizzontale che verticale. |
| Figura 1: Palazzo Saporiti, Corso Venezia (Milano) | Figura 2: temperatura di colore delle lampade ad alogeni in funzione della tensione | |
![]() Figura 3: variazione delle caratteristiche delle lampade a filamento al variare della tensione di alimentazione |
||
Il
sistema “Tenso”
|
||
![]() |
![]() |
L’apparecchio di illuminazione
TensoGradi opalescente L’apparecchio TensoGradi opalescente (Figura 4) è catalogato secondo le norme CIE per illuminazione semi-indiretta, e può alimentare lampade alogene fino ad una potenza massima di 300W con rendimenti che superano l’82%. La lampada è particolarmente indicata per ambienti con soffitti alti, quando é necessario ottenere buoni livelli di uniformità di illuminazione tra pareti e piani di lavoro, come è possibile riscontrare dalle curve fotometriche riportate in Figura 5 |
| Figura 4: l'apparecchio TensoGRADI opalescente | Figura 5: fotometria dell'apparecchio newTensoGradi opalescente (cd/klm) | |
![]() |
![]() |
I
risultati del calcolo |
| Figura 6: la modellazione degli ambienti | Figura 7: risultati del calcolo (ray-tracing in radiosità) | |
![]() |
![]() |
|
| Figura 8: isolux per illuminamenti perpendicolari (nero) e paralleli dall'alto (rosso) sulle pareti degli espositori | ||
![]() |
![]() |
| Figura 9: illuminazione sulla volta principale (lux) | Figura 10: le sale illuminate con il sistema Tenso |
L’irradiazione uniforme delle opere,
senza variazioni troppo repentine, evita infatti i pericolosi gradienti
di energia tra le zone troppo e poco illuminate, limita al massimo i
moti convettivi negli ambienti e, di conseguenza, il trasporto di polvere
e di inquinanti, che sono tra le principali cause di deterioramento. Conclusioni |
| Cini&Nils . Milano . Italy . tel +39 02 3343071 . info@cinienils.com . p. iva IT 00849130158 | ||||