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Contrada della Giraffa, Siena - I Archivio di Stato, Aia - NL Gucci, Palazzo Saporiti, Milano - I  
 
 

Contrada della Giraffa, Siena - I

progetto illuminotecnico

Vista prospettica del locale Visualizzazione fotorealistica Immagine del progetto realizzato

 

 


La storia
La cripta della Collegiata di Santa Maria in Provenzano è stata adibita a Sala delle Vittorie della Contrada della Giraffa all’inizio degli anni settanta, con un sapiente restauro che ha affidato un uso museale a questo significativo ambiente seicentesco collocato in un contesto medievale.
Le origini della cripta coincidono con quelle della sovrastante chiesa, avvenute alla fine del XIV secolo sul progetto di Don Damiano Schifardini.
Il 24 ottobre 1595 furono “murate” le fondazioni e nel 1604 fu completata la struttura della cupola.
Il 23 ottobre 1611 vi fu traslata la sacra immagine della Madonna alla quale è dedicato il Palio del 2 luglio di ogni anno, a ricordo dei miracoli avvenuti davanti a questa immagine.

Il progetto architettonico
Il recente intervento di nuova illuminazione, su progetto dell’arch. Cinzia Lamoretti, è inserito in un contesto con un elevato grado di difficoltà a causa della particolarità degli oggetti esposti e delle antiche murature in mattoni a faccia vista. L’obiettivo che ci si è proposti è quello di illuminare gradevolmente l’ambiente, valorizzando i palii e le altre opere artistiche che vi sono conservate, e ad illuminare completamente la sala durante le assemblee generali della Contrada.

Il progetto illuminotecnico
L’esigenza principale del committente era quella di avere un sistema che potesse, anche contemporaneamente, provvedere all’illuminazione generale, alle puntualizzazioni sul tavolo da conferenza e all’evidenziazione dei palii vinti appesi alle pareti, secondo lo schema in Figura 1.

 

Figura 1: Orientamento degli apparecchi

  • Illuminazione pali
Illuminazione zona centrale
Illuminazione tavolo
I

 

La neutralità architettonica e la versatilità del sistema di illuminazione erano due “must” del progetto: potere avere su una linea d’alimentazione la possibilità di istallare apparecchi destinati a scopi diversi interferendo il minimo necessario con l’atmosfera di luoghi di altri tempi. Si trattava di trovare una soluzione a questi concetti. Per questo è stato scelto il sistema Tenso della CINI&NILS; i cavi disposti longitudinalmente accentuano la visione prospettica dell’ambiente, mentre gli apparecchi seguono nella disposizione il ritmo dei palii alle pareti. La soluzione, scelta per la sua estrema versatilità e per la semplicità di installazione, è composta solamente da cavi ed attacchi a parete. Inoltre, grazie proprio al fatto di lavorare a tensione di rete, non è stato necessario predisporre altre apparecchiature se non i corpi illuminanti stessi, che grazie alla loro ridotta dimensione, vengono individuati esclusivamente come sorgenti di luce.

     
  Il sistema “Tenso”
Il sistema Tenso, un’invenzione di CINI&NILS ora imitata da molti, è composto da una coppia di cavi di acciaio tesi fra due attacchi su parete o soffitto, portanti le linee elettriche a tensione di rete (230V) che possono alimentare apparecchi illuminanti fino a 5000W da suddividere con due accensioni indipendenti. E’ conforme alle norme europee di sicurezza EN-60598-1 e omologato IMQ e VDE e marchiato CE.
Tenso permette di illuminare locali anche di grandi dimensioni con minimi impatti visivi, ambienti con soffitti alti o con coperture vetrate o scure, ed in ogni caso laddove non sia possibile prevedere istallazioni a soffitto a causa di affreschi, stucchi, cassettoni, volte, evitando l’uso di canaline o linee incassate.
Il sistema è adattissimo in casi come quello in esame, dove gli impianti devono piegarsi alle scelte architettoniche senza rinunciare ad un alto contenuto tecnico, in sintesi una struttura versatile per dare qualità all’ambiente.
     
L’apparecchio di illuminazione newTensoGradi opalescente
L’apparecchio newTensoGradi opalescente in Figura 2 è catalogato secondo le norme CIE per illuminazione semi-indiretta, e può alimentare lampade alogene fino ad una potenza massima di 300W con rendimenti che superano l’82%.
La lampada è particolarmente indicata per ambienti con soffitti alti, quando é necessario ottenere buoni livelli di uniformità di illuminazione tra pareti e piani di lavoro, come è possibile riscontrare dalle curve fotometriche riportate in Figura 3.
Figura 2: l'apparecchio newTensoGradi
opalescente
Figura 3: fotometria dell'apparecchio
newTensoGradi opalescente (cd/klm)
 
     

L’apparecchio di illuminazione newTensoFari
L’apparecchio newTensoFari è un proiettore ed è catalogato secondo le norme CIE per illuminazione diretta. Può alimentare lampade alogene di tipo PAR, con attacco E27, fino ad una potenza massima di 100W. Questo consente all’apparecchio di operare all’interno di una grande gamma di combinazioni
tra potenze (75W, 100 W, …) ed aperture del fascio (10°, 30°, 80°, …).
Le applicazioni possibili vanno dalle proiezioni a media distanza (100W, 10°) all’illuminazione diffusa generale (75W 80°) Figura 5.
Figura 4: l'apparecchio newTensoFariuno Figura 5: fotometria di una lampada PAR
da 30° e da 10°
 
     

 

Figura 6: il modello di calcolo

Il calcolo
I calcoli illuminotecnici per l’intero progetto sono stati eseguiti con il programma Let There Be Light 4.9 su una stazione grafica Macintosh.
ll modello di calcolo ha seguito fedelmente la geometria degli ambienti, sia dal punto di vista topologico che dal punto di vista cromatico. Considerando il problema dal punto di vista della modellazione per il calcolo, era necessario controllare un aspetto importante del progetto: quello della percezione dello spazio. Il controllo iniziale della bontà dei risultati è avventuto proprio grazie alla possibilità di esaminare il progetto da qualunque posizione all’interno del software di calcolo.
Il modello visibile in Figura 6 si compone di 9'137 faccette, che ricompongono la geometria delle pareti, delle volte e degli arredamenti.

Nella Tabella 1 vengono riportati i valori di illuminamento trovati per l’intero progetto.

     
 
Tabella 1: Risultati del calcolo sulle superfici

Elemento (n.) Illum.medio: µ Illum.min: m Illum.max: M m/µ m/M µ/M
Virtuale h=85 149 lux 37 lux 582 lux 25.0% 6.4% 25.5%
Pavimento 127 lux 64 lux 200 lux 50.4% 31.9% 63.2%
Parete ingresso 123 lux 37 lux 951 lux 30.4% 3.9% 12.9%
Tavolo 542 lux - - - - -
Parete laterale 187 lux 25 lux 506 lux 13.6% 5.0% 36.9%
Pali 336 lux 212 lux 506 lux 63.0% 41.9% 66.4%

     
 
Figura 7: illuminamento su una superficievirtuale a 85 cm di altezza da pavimento (lux)
In Figura 7 sono riportati i valori di illuminamento riscontrati su una superficie
virtuale a 85 cm di altezza.
     

Figura 8: parete di fondo illuminata come da calcolo (lux)

Figura 9: zona centrale della volta
illuminata come da calcolo (lux)
In Figura 8 é presentata la parete di fondo illuminata come da calcolo,
mentre relativamente alla volta, i valori di illuminamento e gli effetti cromatici sono visibili in Figura 9.
La parete di fondo, su cui sono stati posti sette palii, riceve l’illuminazione d’accento che arriva longitudinalmente dalle tesate (Figura 8): questo permette di evidenziare i palii stessi senza l’ausilio di apparecchi in proiezione.
Come è possibile esaminare proprio in Figura 9, i valori massimi di illuminamento (e quindi di luminanza) si ritrovano in corrispondenza delle tesate stesse: l’impatto visivo viene, quindi, attenuato dallo spazio occupato dalla tesata stessa.
     

L’ultimo controllo, anche se non per importanza, è stato quello della percezione immediata della sala dall’entrata, visibile in Figura 10; in Figura 11 sono anche riportati i valori di luminanza.
Figura 10: vista entrando nella sala Figura 11: vista entrando nella sala:
luminanze in scala di colori (cd/mq)
 
     

Figura 12: fotografia dall'entrata della sala

Figura 13: fotografia dal fondo della sala
Conclusioni
La sede della contrada della Giraffa a Siena è stata illuminata con il sistema Tenso della CINI&NILS (Figure 12 e 13). La scelta è scaturita dall’esigenza di disporre di un sistema architettonicamente ‘neutrale’ che permettesse di illuminare l’ambiente in modo diffuso e contemporaneamente puntuale, assicurando buona uniformità generale e, localmente, elevati livelli di illuminazione. Per questo sono stati installati degli apparecchi alogeni newTensoGradi opalescente ( apparecchio alogeno a luce semi-indiretta con rendimento dell’83%) e newTensoFari ( proiettore alogeno con lampada PAR30).
 

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